L'arte delle pietre dure

Autor:
Giusti, Annamaria
Editorial:
Le Lettere
ISBN
9788860875969
Idioma
Fecha de Publicación
2018
Nº de páginas
264
Formato
Rústica
Disponibilidad:
Consultar disponibilidad
60,00€



Nel corso del tempo le pietre dure hanno esercitato un fascino perenne nel panorama artistico italiano ed europeo. La raffinatezza, l'eleganza e la finezza dei manufatti hanno incantato mecenati e collezionisti di ogni epoca, celebrato i fasti di corti regie e aristocratici casati.
Il volume ricostruisce sapientemente, all'interno di un quadro storico completo ed esaustivo, le forme, l'utilizzo e l'impiego di questi nobili materiali nel corso delle varie epoche, attraverso un appassionante percorso corredato di suggestive e affascinanti illustrazioni a colori. Dopo brevi cenni storici dai tempi antichi fino all'epoca medievale il viaggio di Annamaria Giusti comincia nel Cinquecento, a Roma, dove la nuova tecnica a mosaico in pietre dure trova largo impiego nella lavorazione di preziosi ornamenti architettonici e sontuosi arredi, adornando i lussuosi ambienti di ricche e nobili famiglie, e diffondendosi così nelle corti aristocratiche di tutta la penisola. Ma è a Firenze che, durante il periodo mediceo, la produzione di mosaici si affina e si perfeziona, arrivando al suo massimo splendore sotto la corte di Ferdinando I de' Medici quando, nel 1588, viene fondato per volere del sovrano l'Opificio delle Pietre Dure.
In seguito al successo della manifattura fiorentina, nel corso del Seicento nascono e si sviluppano presso altre corti europee (a Praga sotto gli Asburgo, in Francia sotto Luigi XIV) laboratori regali per la lavorazione di arredi in pietre dure.
Affiancata a quella di Carlo di Borbone a Napoli e a Madrid, e di Caterina II in Russia, la tradizione manifatturiera dell'Opificio fiorentino continua anche nel secolo successivo, sotto i Lorena, quando l'illustre struttura rinverdisce la sua notorietà e il suo prestigio internazionali. Il volume ne tratteggia efficacemente le principali tappe storiche dal periodo napoleonico alla restaurazione fino alla seconda metà del XIX secolo, quando l'Opificio vede il suo tramonto come laboratorio artistico delle pietre dure, e viene destinato ad attività di restauro.
Un efficace sguardo agli ultimi decenni dell'Ottocento, alle prime esposizioni universali dell'artigianato tra invenzione e serialità conclude e completa adeguatamente il volume.